Raffaele Poleo

“Poleo Poleo Poleo tira la bomba tira la bomba”. Il coro degli ultras biancorossi che nella scorsa stagione incitavano il fantasista del La Chivasso rimbomba ancora tra le mura dell’Ettore Pastore. Raffaele Poleo, classe 1992, è uno dei beniamini dei tifosi che gremiscono alla domenica pomeriggio le tribune dell’impianto di viale Matteotti nelle partite casalinghe. Poleo è diventato uno dei punti fermi della squadra chivassese sin dalla stagione 2010/2011 Un anno tribolato per i biancorossi con la retrocessione dalla Promozione sancita dalla sfida playout da dentro o fuori con il Gattinara: un secco 4-1 per i vercellesi e il gol della bandiera del La Chivasso porta la firma proprio di Poleo che in quel torneo colleziona 12 presenze e altre reti (una doppietta a Castelletto Ticino nel 2-2 finale). L’anno successivo arriva un’altra delusione per il Chivasso e per Poleo, con la Promozione che sfugge ai playoff nella maledetta sfida del pastore con il Cossato: il 2-0 dei biellesi costringe i biancorossi allenati da Luca Falciani fino a dicembre per poi passare nella mani di Manuel Lamia rimanere ancora in Prima. Nella stagione 2012/2013 Poleo ha fatto cose egregie sotto la guida di Rocco Parisi. La squadra ha sfiorato i playoff per un solo punto, ma il fantasista ha comunque offerto parecchi assist a bomber Riccardo Aniello e ha trovato continuità in zona gol. L’anno scorso finalmente ecco la cavalcata trionfale con Alessandro Giraulo in panchina e il ritorno in Promozione: assist a go-go e 5 gol (3 messi a segno contro il Colleretto Pedanea tra andata e ritorno). In questo scorcio di campionato un infortunio lo ha condizionato nelle primissime giornate, ma poi si è ripreso la maglia numero 10 biancorossa e ha segnato due reti: una decisiva nel successo sul campo del Mathi Lanzese e l’altra illusoria (il momentaneo 1-1 nel match casalingo con il Lascaris perso poi 1-2). La permanenza del Chivasso in Promozione passa anche dai suoi piedi.

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