MICHELE CINOTTO

Michele Cinotto ci riproverà per la quarta volta. Conclusa dopo pochi chilometri con il ritiro per un problema elettrico l’avventura alla Dakar 2015 a bordo della Titano, la nuova vettura della CR Racing all’esordio proprio in Argentina, il pilota di Valperga e il suo staff sono rimasti in Sud America per effettuare dei test che torneranno utili in vista delle prossime gare stagionali e, soprattutto, della Dakar 2016. Il conto alla rovescia è già iniziato e la certezza è che l’equipaggio composto da Cinotto e dal co-pilota Fulvio Zini si ripresenterà al via con rinnovate ambizioni. La passione che nutre il noto imprenditore di Valperga per il mondo dei motori è di quelle viscerali, da lasciare senza fiato, in cui i rimpianti non trovano spazio. La Titano è una vettura progettata, creata e assemblata in Italia, ma deve il suo nome all’immatricolazione ottenuta nella Repubblica di San Marino ed è figlia del progetto ideato dallo stesso Cinotto e da Emilio Redaelli, attuale team chef di Audi Sport Italia e per anni suo navigatore nei rally. Negli anni Ottanta, i due furono grandi protagonisti nel mondo dei rally, ottenendo risultati di prestigio come le vittorie nel Costa Smeralda nel 1982, nel Rally Costa Brava e nel Rally Skoda, entrambi messi in cassaforte nel 1984. Con il passare delle primavere, il pilota canavesano della classe 1959 ha fatto rotta verso i rally raid, senza però ottenere medesima fortuna, fino ad arrivare a questo interessante progetto. La prima partecipazione alla Dakar della vettura Titano (la terza consecutiva per Michele, ndr) si sapeva sin dall’inizio sarebbe stata di apprendistato, in quanto l’auto è stata assemblata giusto in tempo per questo celebre raid automobilistico, ma il progetto Titano è a lunga scadenza e, conoscendo la proverbiale caparbietà di Cinotto, le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.

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