ALICE CANDELORO

Vincere il concorso Internazionale di Milano ad appena 18 anni battendo niente di meno che Urlich Kirchhof, colui che nel 1996 conquistò la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta, è un biglietto da visita di tutto rispetto per un futuro più che roseo dell’equitazione mondiale. Alice Candeloro, classe 1996, è la stella emergente di questo sport. La giovane di Candia pratica l’agonismo dal 2001 (quando aveva appena cinque anni) e si è preparata al circolo ippico Il Ciliegio di Vische fino al 2009. Da quel momento, fino a metà del 2011, si è trasferita all’Equin’ozio di Bairo. Successivamente ha avuto l’opportunità di lavorare al centro federale di Suno, nel Novarese, con l’istruttore Antonio Tabarini, più precisamente fino a alla scorsa estate; infine è tornata a casa, al Ciliegio, dove è cresciuta, ed è seguita dall’istruttore veronese Sandro Piccioli. L’amazzone di Candia ha bissato il successo milanese in quel di Tortona dove ha vinto ancora in una gara nazionale B nella categoria C 135. Uno degli obiettivi principali è quello di poter raggiungere al più presto due risultati utili per il conseguimento della patente di secondo grado, massima espressione dell’equitazione sportiva nazionale ed internazionale. Candeloro tra i principali risultati vanta ai Pony Games diverse affermazioni a livello regionale, individuale e a squadre, e allori alle Ponyadi nazionali di Roma. La canavesana vinto nel 2010 la Coppa delle Regioni con il Piemonte, mentre nel 2012, sui campi del Centro Internazionale del Cavallo di Druento, ha messo le mani sul Trofeo d’Italia Indoor nella categoria Amatori Silver (h. 120). Per assegnare la vittoria nella prova, che ha visto scendere in campo 46 binomi, c’è voluto un “barrage”. In sella ad Oberdan del Cetona ha inanellato tre percorsi netti e chiuso la prova in 32,57. Nel 2014, infine, Alice si è piazzata tredicesima ai Campionati italiani di Cattolica. Il futuro per la giovane stella di Candia promette davvero bene.

 

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